Si riparte!

Dopo questa campagna elettorale, per me la prima, si riprende con slancio. Guardare avanti con decisione e vigore, su istanze etiche senza margini di mediazioni considerato anche il risultato incoraggiante che ci consente di reinterpretare il rapporto tra politica e società in un percorso inedito. Definire la piattaforma programmatica futura sull’alternativa di valori prima che politica ci appare prioritario.

Tenendo fede al lavoro portato avanti finora – l’affare morale sia al primo posto – il nostro impegno riparte dalle criticità locali di una sanità trasparente, fuori da verità nascoste. Le perdite finanziarie delle aziende sanitarie laziali per il 2009 vedono un buco di circa 1.400 milioni di euro che sommato al trascinamento di una perdita 2008 di circa 180 milioni porta ad un totale di disavanzo di circa 1.600 milioni di euro. Dopo le coperture straordinarie derivanti dalla fiscalità aggiuntiva regionale, dal fondo transitorio e da risorse regionali il disavanzo di gestione 2009 risulta di circa 420 milioni. Anche qui “non essendo plausibile l’ipotesi di rinvenire nel bilancio regionale altre risorse, bisognerà ricorrere ai Fondi FAS per circa 420 milioni di euro. Rimangono inoltre da affrontare i principali nodi strutturali quali protocolli d’Intesa con le Università, la mancata contrattualizzazione delle prestazioni e delle funzioni erogate dagli ospedali classificati e dagli IRCCS privati, la riorganizzazione della rete ospedaliera, il ritardo che si registra nel processo di accreditamento definitivo”.

In tutto questo la Asl ciociara è la più virtuosa del Lazio in quanto a perdite finanziarie?

Ci sentiamo di condividere le considerazioni del Segretario Regionale di Cittadinanzattiva che sottolinea, invece, come “la Asl di Frosinone non risulta sicuramente tra le più virtuose per i servizi erogati ai cittadini anzi è tra quelle più in sofferenza” per quanto riguarda le prestazioni sanitarie. Se risparmio c’è stato è stato fatto solo sulla pelle dei cittadini che continuano nella quotidianità a fare i conti con abusi e disservizi: enormi sprechi per le troppe consulenze esterne e  per l’esasperata esternalizzazione dei servizi, mancato potenziamento dei servizi territoriali, eccessiva precarizzazione. In sintonia con il Tribunale dei diritti del malato, le Associazioni di volontariato e tutela dei diritti del cittadini si intende istituire un Tavolo di confronto con le IdV forze politiche, sindacali ed istituzionali della nostra provincia per attualizzare un sereno dibattito e avviare la costituzione di un Osservatorio territoriale di vigilanza ed informativo aperto ai cittadini.

Giuseppina Bonaviri
Medico psichiatra, Dottore di Ricerca in Neuroscienze, IdV

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