Covid-19: è tempo che la buona politica segua le indicazioni di virologi, epidemiologi e matematici.

Giuseppina Bonaviri
Medico Psichiatra, PhD Neuroscienze sperimentali e cliniche, Brand Owner Area Vasta Smart.
Delagata nazionale Pd

La scienza non può sbagliare. Se ci fossero stati, dalle nostre parti, politici illuminati e qualificati avrebbero ascoltato e messo immediatamente in atto i suggerimenti che il mondo della ricerca scientifica stava indicando e magari attraverso rigorose misure saremmo riusciti a completare la curva gaussiana nei famosi 100 giorni. Meglio dire che oggi ci troveremmo in netto miglioramento e non nel momento di crescita esponenziale del virus SarsCod-19, nel picco infettivo esplosivo. Sbagliare è umano, perseverare diabolico! Andiamo con ordine.

Conoscere la distribuzione spaziale e la dinamica temporale è il punto di partenza anche per l’epidemiologia, per potere tracciare curve realistiche utilizzando dati relativi al contagio . Nell’attuale situazione sappiamo che esistono molti casi fantasma o asintomatici di Covid-19 che non sono stati quindi registrati dalle statistiche ufficiali. L’epidemiologia anche nel caso del coronavirus utilizza il modello di regressione logistica che parte dall’idea di associare ad ogni persona una variabile “booleana” con soli due valori: sano o malato. L’evoluzione nel tempo del contagio prevede una fase di crescita iniziale, il raggiungimento di un picco e una fase finale di progressiva decrescita sempre con riferimento alla famosa curva gaussiana; curva questa che non è predeterminata ne definita ma che dipende dalle precauzioni adottate e dalle misure di contenimento usate. Se le misure sul Covid-19 fossero state efficaci si sarebbe già iniziato a vedere qualche miglioramento della stessa patologia.

1)STARE A CASA il primo punto usando misure ancora più rigide e rigorose di isolamento. Azzardare ora qualsiasi previsione ha un grado di attendibilità assai relativo in quanto affidato ai risultati ipotetici che al momento non sono specifici. L’Italia è in anticipo di 7-10 giorni nella curva epidemica rispetto a molti altri stati. Un virus, su base statistica, diviene più virulento ( abbiamo ancora poche sequenze a disposizione sul genoma del Covid-19)in quanto riassortisce i suoi geni diventando più virulento.

2)L’impatto sul SISTEMA SANITARIO NAZIONALE è senza precedenti. TESTARE ogni caso sospetto è l’invito dell’Oms anche per identificare i portatori sani. Certamente sarà urgente iniziare le analisi a tappeto sugli OPERATORI MEDICI E SANITARI. Loro ora appaiono i principali SUPER DIFFUSORI ; vanno sottratti subito coloro che sono positivi dal rapporto col paziente.

3) I RICOVERI e le OSPEDALIZZAZIONI – non certo quelli che avvengono in rianimazione- aumentano la mortalità perché si è visto che il virus si diffonde in ambiente nosocomiale: più ricoveri, più diffusione, più vicinanza fisica quindi più rischio di contagio, più contatti con il già insufficiente personale sanitario e i medici. Sembra che presso l’OSPEDALE CIVILE DI FROSINONE sia in corso una trattativa (che noi riteniamo un serio rischio epidemiologico ed un grave errore di gestione sanitaria) per ricoverare i pazienti positivi anche in altri reparti di medicina di base e questo anche contro i protocolli che suggeriscono la gestione dei pazienti il più possibile a casa. Si sa che i reparti di medicina sono quelli sovraffollati e soprattutto da pazienti cronici, anziani e fragili, a rischio di contagi batteriologici multiresistenti. Ci auguriamo che queste decisioni siano nell’immediato rielaborate e cestinate anche in considerazione dei progetti che oggi la TELEMEDICINA e il TELESOCCORSO mettono a disposizione, consentendo di seguire anche gli attuali pazienti Codiv -19 direttamente da casa loro. Chi si assumerebbe la responsabilità legale di scelte tanto scellerate e della loro serie di conseguenze negative contro la salute pubblica in un momento tanto delicato?

4) E’ tempo di dare ascolto alla SCIENZA e di non essere approssimativi ed arroganti nelle decisioni da assumere come invece ,purtroppo, molti amministratori finora hanno fatto: ridurre ulteriormente le corse dei treni, pulman, metropolitane e i viaggi in aereo; ridurre orari di apertura dei supermercati imponendo un negozio a turno per rione e delle chiese; chiudere uffici pubblici e ministeri : esiste il lavoro agile e lo smart working; usare mascherine, guanti e tutto il materiale in uso idoneo in modo appropriato su precise ed inderogabili regole igieniche-sanitarie previste dalle linee guida; adottare tutte le misure imposte dai decreti governativi anche per i detenuti e i senza tetto; usare braccialetti di monitoraggio per tutti i nuovi arrivi dall’estero; rimanere a casa evitando contatti esterni e rispettando, in tal modo, chi ti sta aiutando: in primo luogo noi medici.

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