POST COVID: L’AREA VASTA SMART, I GIOVANI, LE NUOVE FORME DI ISTRUZIONE, IL LAVORO CHE VERRA’

In questo periodo di riflessione Post covid raccogliere le sfide del Paese riguarderà intere categorie e settori produttivi, la scuola, l’Alta formazione, la cantierizzazione di nuove forme di apprendimento e formazione, d’innovazione, la sanità pubblica come le filiere di prevenzione dei territori- gli studi di popolazione e di stratificazione epidemiologica– la telemedicina e le biotecnologie– l’intelligenza artificiale riportabile oltre i “percorsi sporchi” ( purtroppo tutti ancora da organizzare, cosa si aspetta?) ovviamente fuori dagli ospedali, nelle periferie di provinciail turismo- la cultura- il lavoro.
Sono passati solo pochi mesi dall’inizio di questa orrenda pandemia che ha segnato un nuovo tempo, globale, caritatevole, responsabile, tutto ancora da colmare non essendo bastati decreti e deroghe come nemmeno serrande chiuse o silenzi pieni di morte e paure a racchiudere e rappresentare il paradigma di un nuovo modello sociale equo, coeso, integrato quello che l’Area Vasta Smart propone da anni e che oggi si presenta ancor più attuale e necessario.
Ed è proprio dall’AVS, che rappresenta il primo modello di infrastruttura italiano dei territori, che vogliamo partire proponendo procedure operative nel settore della formazione e dell’alta qualità, della sanità e del turismo dedicate alle nuove generazioni quale prototipo alle nuove tecnologie della vita e delle Fondazioni ad esse attigue che sono il canale privilegiato in quanto in grado di restituire scambi, sinergie, complementarietà con una messa a sistema del patrimonio umano. Questo necessita ora per il rilancio del lavoro e dell’economia della conoscenza dei nostri entroterra e delle macro aree italiane.
Siamo solo all’inizio di una nuova epoca: con urgenza e obbligatoriamente dobbiamo prevedere progetti di ricerca congiunti attraverso strumenti volti alla formazione breve e con metodologie innovative personalizzate, dirette alle collaborazioni dei giovani con i livelli di governance internazionali e tramite la costruzione di start up/problem solving, attraverso percorsi di trasferimento tecnologico verso le buone prassi e per la nascita d’imprese e di turismo sostenibile, di gestione della conoscenza anche tra i settori della salute e della sicurezza post covid, attraverso nuove procedure operative riconosciute e validate, di peer education.
All’interno di questo processo contro la recessione socio-economica in atto, la Regione Lazio e la Regione Campania e Sicilia giocheranno un ruolo strategico in Italia come in Europa per le loro capacità intrinseche di attrarre potenziali investitori stranieri come hub del Mezzogiorno.

Saremo presto in azione nell’attuazione di questo impianto già condiviso con strutture di ricerca applicate, alternative, intelligenti in una logica di visione complessa.

0 Commenti

Lascia un commento

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la tua password?

Lost Password