COVID-19: una sintesi con un vaccino allo studio attuale

Comitato tecnico scientifico Rete La Fenice con Bonaviri

Abbiamo ampiamente descritto nei nostri precedenti articoli in maniera assai dettagliata una proposta scientifica sull’emergenza sanitaria di questi mesi che, con grande soddisfazione, in data odierna è stata convalidata anche dall’OMS. Ci corre obbligo farne una veloce sintesi:

  • il virus si propaga in diversi modi, anche per via aerea. Dunque se i vettori di propagazione principali rimangono certamente gli uomini la diffusione per via aerea ci impone di rispettare tutte le leggi fisiche ( quella di diffusione di Fick, le leggi che governano il particolato atmosferico, i moti browniani, il legame tra condizioni di inquinamento presente e velocità di trasporto del virus, diffusività variabile a seconda delle condizioni atmosferiche esistenti dentro e fuori gli ambienti). Questo avvalora il principio che non basta la distanza di protezione di un metro tra un soggetto ed un altro perchè le misure di protezione varieranno in base alle condizioni ambientali complessive che ci sono al momento e che non possono essere generalizzate. Questo concetto era già stato ben precisato dal batteriologo igenista Flugge che nel secolo scorso aveva studiato la propagazione del bacillo della tubercolosi.
  • è prioritario approfondire il metodo di propagazione aerea del Covid-19 anche per potere verificare come frazionare e quindi purificare le particelle che compongono l’aria di un ambiente chiuso, tramite un processo di elettroforesi.
  • la velocità di diffusione del virus dipende in prima condizione dalla velocità del particolato atmosferico.
  • è convalidato che la direzione del flusso di aria che trasporta il virus rappresenta la traiettoria di maggiore importanza nel raggiungimento delle distanze tra le persone che rimangono il maggiore veicolo del virus.

Ovviamente i dettagli di questi studi ed informazioni saranno prioritari per programmare attività di prevenzione e di protezione dell’intera popolazione nella fase due. Molti errori sono stati commessi in questi mesi da parte di burocrati e gestori pubblici ed è emersa con chiarezza la fragilità di un sistema sanitario invecchiato e mal amministrato dalla politica. Nel frattempo e fortunatamente, però, i ricercatori e gli scienziati sono all’opera per individuare un vaccino contro Sars-Cov 2.
Dall’Università di Pittsburgh arriva, in queste ore, una buona notizia su un vaccino che sta entrando nella fase di sperimentazione umana tramite un trial di 6-8 settimane che fornirà le prime indicazioni di efficacia. Il vaccino rilasciando antigeni specifici scatena una risposta immunitaria, la sub unità “S1”della proteina virale “spike”, che potrebbe neutralizzare il virus e che si potrebbe ipotizziare di utilizzare a partire già dall’autunno prossimo. Questo vaccino considera come via privilegiata la pelle, area molto recettiva per i vaccini.

Quando descritto ci conferma che i processi di innovazione biotecnologica, con fondamentali storici di base, saranno il futuro per le migliori scoperte e le risoluzioni ai recenti problemi clinici pandemici . Vogliamo ricordare che la storia rimane il nostro patrimonio privilegiato: basti pensare che le affermazioni avvalorate da questi ultimi dati scientifici erano state sperimentate nel 430 AC durante l’ epidemia di vaiolo che invase la città di Atene. In tanti secoli trascorsi il ritorno alle buone pratiche utilizzate dai nostri padri rimane l’ancora di salvezza!

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