Per un nuovo protagonismo dei cittadini e dei territori

Il lavoro, la tutela della salute, le emergenze ambientali presenti sul nostro territorio – ed in gran parte d’Italia – sono oggi sotto l’occhio del grande fratello.
Creare serie opportunità di lavoro, sta diventando assai urgente come anche favorire il miglioramento della qualità di vita a partire dall’eco sostenibilità. Da tempo noi della Rete proponiamo di farlo per il nostro territorio – all’interno di un processo di innovazione – puntando ad un processo di sviluppo del biotech, per farne motore di nuova economia e per la tutela della salute.

La salvaguardia del territorio è l’altro lato della stessa medaglia, chiamando in causa responsabilità pubblica e riforme. Il buon funzionamento delle istituzioni, a partire dal riconoscimento dell’importanza delle autonomie locali e di come si tornerà ad eleggere i rappresentanti ai diversi livelli di governo, rappresentano il grimaldello su cui spingere per le prossime riforme ponendo molta attenzione alla riduzione del numero dei parlamentari.

Cosa comporterà ciò è da verificare.
In occasione della recente crisi politica, abbiamo constatato l’importanza del Parlamento, dunque se la riforma si limitasse solo a questo atto ci si ritroverebbe con la riduzione dei costi della politica ma anche con un accentramento nei vertici dei partiti su qualunque decisione riguarderà la vita pubblica. Avremmo una Camera e un Senato con un numero inferiore di eletti, più dipendenti dalle segreterie dei partiti in quanto da queste decisi ed inseriti in posizione eleggibile nelle liste elettorali, senza che i cittadini possano nulla eccepire o decretare a tal proposito.

La riduzione del numero dei parlamentari eletti in collegi di dimensioni assai più ampi degli attuali, si traduce in un restringimento concreto degli spazi di democrazia reale. Simile decisione dovrà, dunque, essere nell’immediato collegata alla possibilità da parte dei cittadini di disporre di altre modalità che gli consentano di esprimere con libertà il proprio voto e parere politico sui candidati e i diversi temi in discussione. Ciò diventa un requisito necessario ed irrinunciabile per poter fronteggiare i grandi cambiamenti che sono all’orizzonte dello scenario internazionale e affinché le periferie non rimangano sommerse tra metropoli e decisori politici accentratori di poteri unici.

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