Il dibattito sul Mes

Sul Meccanismo Europeo di Stabilità andrebbero comprese le ragioni della contrapposizione fra le forze politiche italiane. Non si può negare che gli accordi in materia finanziaria fra i paesi che aderiscono alla moneta unica siano poco conosciuti dai cittadini e nel contempo siano facile terreno di contestazione. Le persone hanno compreso che fin qui questi meccanismi hanno favorito i paesi nord-europei, quindi l’esigenza di ridiscuterli è palese e giusta considerata anche la mutata situazione politica ed economica del momento.
Nei confronti dell’Unione Europea i governi nazionali han detto poco e se pure non serve recriminare su quanto è avvenuto appare urgente agire alleanze sociali sostenendo le ragioni per una riforma delle politiche europee in senso maggiormente e ragionevolmente solidale.
La proposta del Ministro delle finanze tedesco di rivedere le clausole che riguardano il sistema bancario europeo vanno in questa direzione;dunque iniziare a discutere di come rendere più unanime e trasparenti le decisioni in materia finanziaria, dà certezze al sistema economico complessivo, migliora la qualità dei rapporti fra i paesi dell’Ue, aumenta la credibilità della sua referenzialità presso i cittadini.
Le soluzioni nazionali ai macro problemi finanziari sono, al momento, improbabili e solo l’offerta di una Unione più coesa e a favore dei popoli e più attrattiva potrà aumentare la capacità d’incidere dell’Ue nel panorama internazionale. Quanto ciò sia necessario è anche dimostrato dalla politica di Trump e Putin, impegnati a sostenere, forze contrarie ad una maggiore integrazione dell’UE.
Ciò non vuol dire che sia sbagliato rivendicare la sovranità nazionale in un campo come quello economico, ove vige la legge del più forte, ma pretenderla come se ciò fosse sufficiente e fosse la soluzione significherebbe ingannare il proprio popolo. Il tentativo di volere accreditare la convenienza di un’uscita dall’euro può produrre danni per il conseguente aumento del costo degli interessi che si andrebbero a creare.
Il convulso dibattito fra le forze di governo sulla legge di bilancio ha fatto rialzare l’andamento dello spread per la sfiducia che i mercati finanziari hanno ricominciato a nutrire verso il nostro Paese. Un voto contrario alla riforma del Meccanismo Europeo di stabilità alimenterebbe, ora, la tendenza già in atto e mostrerebbe la fragilità dell’attuale governo poiché le ragioni della sua formazione risiedevano nel ripristino di un suo diretto impegno a rispettare le decisioni assunte con l’Unione Europea per la riduzione del debito pubblico a sostegno di maggiori politiche comunitarie.
Comitato tecnico-scientifico Rete la Fenice con Bonaviri