Politiche low cost salute hi cost

Oggi, 4 marzo 2010 avrà inizio la mia campagna elettorale con una tavola rotonda che si terrà a Frosinone nella sala cinema ARCI, stazione ferroviaria per discutere sulla qualità dell’ambiente e della vita, sul benessere e sullo sviluppo sostenibile. Il rapporto tra ambiente e salute è per natura complesso.

Dobbiamo ancora studiarlo a fondo. L’ambiente deve essere in armonia con l’uomo, solo così otterremo una qualità dell’ambiente e dei livelli di contaminazione che non diano luogo a trasformazioni dannose né mettano a rischio la salute dell’uomo. Il programma di azione per l’ambiente della comunità europea propone di approfondire la ricerca per capire meglio il legame tra l’inquinamento e la salute, di sviluppare norme sanitarie attente ai gruppi più vulnerabili della società (bimbi, anziani, disabili), sviluppare una strategia antinquinamento, riformare il nostro sistema di verifica delle sostanze chimiche. Bisogna agire sul fronte prevenzione dei rischi. Prevenire oggi per stare bene domani (a che punto è lo screening epidemiologico nella valle del sacco?).

Stasera  tenteremo di  fare una prima riflessione affinché possa decollare una campagna di sensibilizzazione e di adeguamento alle normative europea che prevedono la costituzione di mappe sull’inquinamento per la pianificazione territoriale, promuovendo marchi di qualità ecologica, creando figure e profili di pianificatori e comunicatori ambientali,diffondendo le informazioni sulle tecniche di prevenzione a tutela ambientale (es. riuso e riciclo rifiuti, inquinamento acustico e luminoso), o centri di ricerca autoctoni – polo di ricerca valle del sacco – per analisi  biologico-mediche e programmazione di progetti ambientali e agricoli coordinati da magari da Università di cassino e da  istituti regionali e nazionali. Idv propone la creazione di un catasto di siti inquinanti regolarmente censiti e a roma l’AMA ha già censito 642 discariche abusive. Si proporne la istituzione di  un garante unico regionale con poteri di indagine e sanzioni su acque e rifiuti supportato da organismi partecipativi  e l’attuazione di un bilancio partecipativo in tutti i comuni della valle. Inoltre ci teniamo a chiedere il rispetto del piano territoriale paesistico regionale nei comuni della valle

Purtroppo però l’ambiente continua ad essere monitorato solo per obbligo normativo e tale monitoraggio è disconnesso attualmente rispetto ad una reale conoscenza del fenomeno salute-malattia della popolazione. Gli indicatori di salute ambientali analizzati da ISS dicono che il lazio è al di sotto della soglia limite.

Iniziando dall’apprendere il valore della responsabilità verso gli altri e l’ambiente potremo creare un laboratorio per lo sviluppo e la diffusione di una nuova cultura.La nostra scelta attenta e rispetto a all’ambiente e alla salute farà la differenza.

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