L’Acqua. Un bene prezioso

Si è costituito intorno alle proposte di programma della Dott.ssa Giuseppina Bonaviri, Candidata alle Consiglio Regionale del Lazio IDV, un Movimento di persone e di pensiero  per approfondire e sensibilizzare un dibattito su specifiche aree di attuale fragilità del nostro territorio quali temi sociali, stili in politica, legalità nelle istituzioni, etica dei rapporti interpersonali, giovani e donne in una Europa che avanza.

Portiamo, innanzitutto, all’attenzione dell’opinione pubblica la selvaggia privatizzazione dell’acqua. Sappiamo tutti che l’acqua è un bene primario e che averla ferocemente privatizzata ha costituito un evidente peggioramento della qualità e delle condizioni del servizio, un profitto a pochi e ai tanti bollette da usura. L’acqua non è una merce che si scambia ma un bene pubblico, un diritto fondamentale di tutti e non può essere mercanteggiata ne può trasformarsi in multinazionale.

Secondo stime recenti ogni anno sono prodotte 200 mila tonnellate di rifiuti in plastica come conseguenza dei consumi di acqua minerale. Bere l’acqua dal rubinetto di casa è un’operazione molto semplice e naturale, invece, se garantiamo al cittadino igiene e controllo della rete idrica a partire dalla fonte. L’ acqua pura e viva, non imbottigliata ha memorie e racconta la storia dell’uomo, trasmette energie sane.

Ci appare necessario voler porre in essere tutte le norme previste di legge per sottrarre un bene come l’acqua alle logiche di mercato. Ecco perché domenica 28 febbraio la Candidata sarà presente, come altri Candidati della regione Lazio per IDV, su due piazze frusinate con banchetti per una petizione di modifica ed integrazione dello Statuto Comunale.

1 Commento

  • tonino Reply

    6 Marzo 2010 at 15:35

    Certo condivido sul pensiero che l’H2O è bene prezioso ,ma l’uomo moderno e i figli di esso ,sono stati educati da chi ha sempre pensato che l’ambiene totale è solo un mezzo per produrre la propria ricchezza , e poi venderli al popolino che ha sempre cercato di imitarli , creando danni anche lui .
    Allora che fare ? le vie sono solo due .
    Una è a lungo termine ( quella di ribaltare totalmente i metodi d’istruzione dei nostri figli , dei nostri nipoti ) ma i risultati sucuri li avremmo solo fra 50 anni ( non per essere catastrofico , ma logico ).
    L’altra più drastica e certo non ben voluta dal neo e post capitalismo .
    Cambiare le regole di STATO ,REGIONI, COMUNI , sugli insediamenti industriali , agricole con metodi intensivi e quant’altro . Creare organi di controlli con capacità reali e esecutive , dove la corruzione e il nepotismo ,non possono fare breccia ed insinuarsi nelle maglie dei obbietti di arrivismo individuale . Ci sarebbe ancora molto da dire , ma non mi mancherà il tempo per farlo.
    Saluti Tonino

Lascia un commento

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la tua password?

Lost Password