Proposta ideale

Per una cultura del rinnovamento

Sarebbe auspicabile promuovere una campagna su questioni sensibili per rilanciare una discussione partecipata nel rispetto e valorizzazione del pluralismo.
Responsabilità individuale e collettiva si indirizzano all’affermazione dei diritti, delle libertà laiche, della trasparenza, della responsabilità, della partecipazione, alla ricchezza della diversità, occasioni queste per consolidare il dialogo sociale, la coesione culturale, l’unità politica, la consapevolezza di valori primari basilari ed irrinunciabili come la scienza, la tecnica, l’innovazione.

Dare vita ad una Maison di liberi pensatori per approfondire, integrare, promuovere formazione qualificata – informazione rigorosa – ricerca scientifica-sanità e salute, culture in sinergia con le vocazioni ed i bisogni del nostro territorio fuori da logiche logorati e riduttive, indici prioritari della qualità dello sviluppo di una comunità.
Vogliamo diventare un contenitore ampio ed inclusivo, accogliere con slancio atti politici che rilancino e rafforzino i luoghi del sapere, le Università, i centri di ricerca eccellente, valorizzando il merito, riorganizzando la didattica, puntando alla internazionalizzazione con un piano di nuova governance.

La Maison come scelta viva e coraggiosa, luogo aperto di consultazione orientato al cittadino.

La Maison come circolazione di liberi saperi per stimolare l’organizzazione del confronto, sostenere la crescita della consapevolezza e la diffusione della conoscenza, delle autonomie, del talento, delle competenze che vanno rigorosamente tutelati.

La Maison  per repertoriare sviluppo, sapere, benessere dando centralità all’individuo, impulso alla mobilità dei malati in Europa con criteri di equità e di accesso ai servizi sociosanitari ed agli enti di ricerca scientifica.
Scelta raffinata e flessibile per una diversa era politica, piattaforma privilegiata di intellettuali, studiosi, artisti, di cittadini attivi.

Eventi itineranti sistematici sui territori per un piano di obiettivi volti all’eccellenza e per il radicamento di un nuovo modello. Dibattiti tra opinione pubblica ed istituzioni nella dimensione umana, introduzione di sistemi di monitoraggio conoscitivi per un confronto con gli standard istituzionali europei, creazione di centro studi per la fruibilità delle informazioni, di un osservatorio di supporto regionale  alle politiche di ricerca regionale, seminari sulle problematiche degli strati deboli e per una reale inclusione sociale, tavoli di lavoro su università, istituzioni, enti locali ed imprese, elementi questi di crescita, sviluppo e competitività di ogni paese democratico.
Costruiamo da subito insieme la nostra presenza, con smalto e dinamismo critico, per le azioni necessarie a realizzare questa iniziativa nel mondo dei saperi.
Non c’è vera libertà senza saperi.

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