Accrescere la nostra fiducia nella nuova Europa sociale

Nella nuova Europa sociale non deve esserci differenza tra dove uno vive o dove è nato.
Noi cittadini europei condividiamo gli stessi valori di base sul tipo di società in cui vogliamo vivere. Una Europa sicura, con alti standard di vita, un ambiente sicuro e pulito, un lavoro duraturo, la possibilità di cure fuori da steccati nazionali, politiche educative che siano in grado di combattere la povertà e le ineguaglianze, rispetto delle minoranze.
Sarebbe dunque importante prevedere azioni mirate con accordi all’interno del Patto europeo per il progresso sociale che preveda obiettivi nazionali e regionali.

La protezione dei diritti dei cittadini deve passare dal rispetto della Carta dei Diritti fondamentali e della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Il rafforzamento della legislazione antidiscriminatoria è un primo passo che assicura parità di trattamento al di là del genere, razza, età, disabilità, orientamenti sessuali, credenze religiose e di pensiero.

Credo fortemente che mettere in movimento una filiera di buon governo, ispirandosi a questi VALORI, sia fondamentale per ogni Programma politico che si rispetti.

Si può allora prevedere di integrare il modello sociale europeo alle Regioni con due priorità: l’occupazione come obiettivo di prosperità e le pari opportunità come obbiettivo della solidarietà.

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