Una rapina alla democrazia

Un grande inganno quello di ieri con il voto quasi unanime della Camera alla riduzione del numero dei parlamentari; lascia perplessi la tesi che sia quanto chiesto dagli italiani per risolvere i loro problemi e soprattutto che l’attuale taglio porti benefici al sistema democratico rendendo più spediti i lavori parlamentari. La riduzione sbandierata dei costi dei due organi del potere legislativo è un debole argomento: i cittadini sono ancora in attesa di misure serie che possano permettere di risanare l’economia, a partire dalla vera lotta all’evasione fiscale.
Il Parlamento sta diventando, così, la sede di un’élite in mano a partiti centralistici (mentre la riforma ê propagandata come un modo per restituire potere decisionale al popolo) dove il pluralismo è un prodotto scaduto e le periferie italiane sempre meno rappresentative.
Inoltre, il documento messo a punto per correggere le storture che la riduzione del numero determina nel rapporto con gli elettori e con le altre istituzioni è un assoggettamento alle imposizioni del m5s con una imbarazzante sottovalutazione della avviata crisi della democrazia partecipativa, nel nostro come in altri Paesi.
Si è intervenuti su una parte importante della Carta Costituzionale senza, tra l’altro, porre il quesito specifico e serissimo sulle garanzie che debbano avere i cittadini rispetto le regole della vita interna dei partiti e della formazione delle liste in occasione delle competizioni elettorali future.
I partiti, poi, continuano ad eludere le ragioni del costante aumento del numero degli astenuti nelle competizioni; non da ultimo la constatazione da parte dell’elettorato ad essere considerato solo numero, senza nessuna possibilità di potere decidere da chi essere rappresentati e quindi governati.
Perché il Partito Democratico non ha sollevato il problema accettando, invece, in silenzio che fosse premiata l’altra idea, quella di ridurre il Parlamento ad organo di ratifica, accompagnando in tal modo le prossime scelte elettorali con campagne elettorali di orientamento che potrebbero, invece, essere viziate da parte di società specializzate e di chi vuole dimostrare che con la forza dei soldi si può avere tutto?
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