<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cultura &#8211; Giuseppina Bonaviri</title>
	<atom:link href="https://giuseppinabonaviri.it/category/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://giuseppinabonaviri.it</link>
	<description>Il mio Paese nel Cuore</description>
	<lastBuildDate>Wed, 05 Feb 2020 15:10:56 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.2.21</generator>
	<item>
		<title>E poi fu Arpino: ce lo aveva raccontato già Giuseppe Bonaviri</title>
		<link>https://giuseppinabonaviri.it/2020/02/05/e-poi-fu-arpino-ce-lo-aveva-raccontato-gia-giuseppe-bonaviri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=e-poi-fu-arpino-ce-lo-aveva-raccontato-gia-giuseppe-bonaviri</link>
				<comments>https://giuseppinabonaviri.it/2020/02/05/e-poi-fu-arpino-ce-lo-aveva-raccontato-gia-giuseppe-bonaviri/#respond</comments>
				<pubDate>Wed, 05 Feb 2020 14:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[giubonavadmin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://giuseppinabonaviri.it/?p=1419</guid>
				<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giuseppinabonaviri.it/2020/02/05/e-poi-fu-arpino-ce-lo-aveva-raccontato-gia-giuseppe-bonaviri/">E poi fu Arpino: ce lo aveva raccontato già Giuseppe Bonaviri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giuseppinabonaviri.it">Giuseppina Bonaviri</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p style="text-align: justify;">È una ipotesi interessante: <strong>Arpino</strong> <strong>candidata </strong>tra le 44 selezionate in tutta la nazione per conquistare il titolo di <strong>Capitale italiana della cultura</strong>. Molti appetiti sta risvegliando questa notizia tra gli amministratori e politici locali che, avvezzi ad occupare spazi e posizioni ovunque se ne creino, sempre più spesso non trovano <strong>il tempo per approfondimenti culturali</strong>, non foss’altro che nel rispetto della storia e delle frequentazioni della propria terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti anni fa,<strong> Giuseppe Bonaviri, poeta e scrittore del ‘900 italiano più tradotto all’estero</strong>, inserito nella terna del <strong>Nobel all’Italia</strong> per più di un decennio, coniuga una singolare iniziativa che emana dal profondo e colto confronto di due terre a lui molto care: <strong>Mineo</strong> sua città natale in <strong>Sicilia</strong> e <strong>Arpino in Ciociaria</strong>, terra che lo ospitó per un cinquantennio e dove è sepolto. Arpino e Mineo sono entroterra dai tratti similari, aspri, suggestivi, struggenti dove <strong>la poesia contemporanea</strong> e la bontà di chi la popola sopravvissero assieme nei secoli. E già molti anni fa, il Maestro Bonaviri volle fortemente lavorare per dar forma ad un contenitore reale, dai toni e coloriti internazionali, che è diventato un vero e proprio <strong>Monumento d’arte contemporanea</strong> nonostante la noncuranza di una classe dirigente locale che mai come ora è immobile, introflessa, accovacciata sui propri allori (quando pur ce ne siano).</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando della <strong>riproduzione su pietra di Poesie in lingua originale e relativa traduzione italiana che i più famosi Poeti contemporanei, dedicarono ad Arpino ed alla Ciociaria</strong> tutta raggiungendo personalmente questa storica roccaforte dove il vento ha ancora un suono ed un sapore antico. Installazioni vere e proprie su un circuito di strade cittadine -collocate nei quattro quartieri in cui si divide il centro storico- e che ha inizio con la prima pagina incisa nel <strong>Libro di Pietra</strong> all’esterno della Porta di Saturno -quartiere Colle- e che riproduce proprio la poesia di <strong>Giuseppe Bonaviri &#8220;Il Bianchissimo Vento&#8221;</strong> <strong>poesia oltretutto musicata (per l’inaugurazione del nuovo Conservatorio musicale frusinate) dal Maestro Morricone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla via Vittoria Colonna, presso la chiesa di S. Antonio -quartiere Ponte- si possono poi leggere <strong>&#8220;Pietre&#8221; dello svedese Lars Forssell</strong> e lo <strong>&#8220;Scritto nella pietra&#8221; di Kjell Espmark</strong> mentre in via Caio Mario in prossimità del Castello di Ladislao -quartiere Civita Falconara- è riprodotta la poesia <strong>&#8220;A volo d&#8217;uccello&#8221; del russo Valentin Berestov</strong>; in via M. Tullio Tirone -quartiere Arco- si trova <strong>&#8220;Applauso per Arpino&#8221; di Pedro J. De la Peña</strong>, e al Ponte Lungo <strong>&#8220;Spirito dell&#8217; Acqua&#8221; della tunisina Fadhila Chabbi</strong>. Ed ancora: <strong>&#8220;La musica dell &#8216;Arpa&#8221; di Lei Shuyan</strong> presso la chiesa del Suffragio a Panaccio; <strong>&#8220;Ascolta la Ciociaria&#8221; omaggio a Libero De Libero</strong> presso Pontelungo sulla provinciale Tulliana; <strong>&#8220;L&#8217;aquila tranquilla&#8221; di Wladimir Mikes</strong> in Salita dell&#8217;Arco; <strong>&#8220;A Saturno conditum&#8221; di Sandy Hutchinson</strong> in piazza Gioacchino Conti; <strong>&#8220;Il sogno&#8221; di Silvia Baron Supervielle</strong>; <strong>&#8220;L&#8217;usignolo di maggio&#8221; di Ursula Koziol</strong> in via Civita Falconara; <strong>&#8220;Il grande libro di Arpino&#8221; di Dante Marianacci</strong> presso Collecarino; <strong>&#8220;I capelli di Arianna&#8221; di Ioan Flora</strong> in via Vittoria Colonna; <strong>&#8220;Dio dell&#8217;Alleanza&#8221; di Papa Giovanni Paolo II</strong> presso l&#8217;Acropoli di Civitavecchia;<strong>&#8220;Bar Fabbrizio&#8221; di Matthias Politycki</strong> in piazza Municipio.</p>
<p style="text-align: justify;">Potremmo continuare a parlare di questo che fu <strong>il vero grande omaggio che Bonaviri volle confezionare per la nostra gente</strong> ma l’elogio di una operazione tanto visionaria e suggestiva quanto concreta e reale oggi viaggia da sola sui binari di un nuovo progetto che si chiama <strong>“Arpino Capitale della cultura italiana 2021”</strong>. Arpino, si, e <strong>la provincia frusinate</strong> tutta che grazie al <strong>Bonaviri Uomo ed Artista</strong> è da anni naturalmente posizionata nelle vette delle <strong>Capitali della Cultura europea e del mondo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie Maestro! <strong>La Tua Opera rimanga luce infinita che connette Popoli e Nazioni</strong>, in un futuro mirabile e ricco di sapere.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://giuseppinabonaviri.it/2020/02/05/e-poi-fu-arpino-ce-lo-aveva-raccontato-gia-giuseppe-bonaviri/">E poi fu Arpino: ce lo aveva raccontato già Giuseppe Bonaviri</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://giuseppinabonaviri.it">Giuseppina Bonaviri</a>.</p>
]]></content:encoded>
							<wfw:commentRss>https://giuseppinabonaviri.it/2020/02/05/e-poi-fu-arpino-ce-lo-aveva-raccontato-gia-giuseppe-bonaviri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
							</item>
	</channel>
</rss>
